C’è chi non ci sta

Ieri mattina uscendo di casa la mia attenzione è stata catturata da una foglia secca …

secca ma ribelle ... by s:c:m:011
secca ma ribelle ... by s:c:m:011

Una foglia secca … che con l’aiuto di una folata di vento si è ribellata all’asfalto e alle linee diritte e certe … per un percorso incerto … lasciando però una traccia di sè …

Adesso non so dove sia finita quella foglia … a me è piaciuto fotografarla …

Stefano

Contrasti Africani

Downtown Iringa - Rain seasonIringa, Tanzania (1550 m.s.l.m.), 112.000 abitanti. 7 dicembre 2009, 14:23
(Panasobic DMC-LX2, 23.2 mm eq. 35mm: 116 mm, 1/250 s, f 4,5, ISO 100)

L’africa stà cambiando velocemente, come tutto il mondo del resto, e questo cambiamento acuisce ancora di più i contrasti che caratterizzano questo continente. L’africa è come una fotografia molto contrastata, dove le alte luci rappresentate possibilità di ritrovare energie, culturali e sociali, che da noi sembrano ormai esaurita, sono contrastate dalle ombre della guerra, dell’AIDS e della indigenza. Molto si può dire sia sulle luci che sulle ombre d’Africa ma questa immagine mi pare una interessante metafora d’Africa, riassumendo un apparente contrasto tra il nostro stereotipo di terra bruciata dal sole e la realtà di un continente vasto e vario dove a 1600 metri di altitudine la stagione delle piogge somiglia abbastanza da vicino a quella padana.

Ghin Gon

Ghin-Gon

Il recupero architettonico cancella, assieme agli strati di polvere depositati dallo smog, anche l’opera del tempo. Modifica inevitabilmente anche la quarta dimensione architettonica: il tempo. 
“Ghin gon” è la stupita ed entusiasta trasposizione onomatopeica del suono dei campanili fatta da una bimba di poco più di un anno di età che riconosce nella immagine dei campanili gemelli della St. Peter Dom di Regensburg, il campanine della chiesa vicino a casa.
St Peter Dom, Regensburg (Germania), 2004.