Bologna dal campanile di San Pietro

Fotografie di Bologna scattate la sera del 17 novembre 2012 scendendo dalla cima del Campanile di San Pietro. Il campanile iniziato nel 1184 e concluso nel 1426 è alto 70 metri. Nella cella campanaria abbiamo assistito ad una rara “scappata” a quattro campane, suonata dai 23 campanari necessari per l’esecuzione con la tecnica del “doppio” bolognese. Impressionante il movimento delle enormi e pesantissime campane (la più grande detta “la nonna” pesa più di 3 tonnellate); altrettanto impressionante (considerato anche l’ancora fresco ricordo del terremoto in Emilia di pochi mesi prima) l’oscillazione della antica torre sotto lo sforzo prodotto delle campane. Dalle finestra in cima e scendendo verso l’ingresso di via Altabella si possono godere bellissimi scorci del centro storico, dei tetti e delle luci di Bologna nella crepuscolo autunnale.

Nikon D300 con AF-S DX VR Zoom-Nikkor 18-55mm f/3.5-5.6G. 

Dentro il Campanile

Scatti ripresi il 17 novembre 2012 all’interno del campanile di San Pietro a Bologna durante una visita guidata da una guida assai speciale: Onorina Pirazzoli, accompagnata dal suo fedele “minino da compagnia” immaginario: Susizza, l’unico con cui fa dei bei simitoni. Entrando da via Altabella, siamo saliti fino alla cella campanaria.

Nikon D300 con AF-S DX VR Zoom-Nikkor 18-55mm f/3.5-5.6G. 

126° anniversario della nascita di Mies van der Rohe

Oggi il doodle di Google è dedicato alla nascita dell’Architetto Mies van der Rohe uno dei più grandi maestri moderni … Non solo maestro di architettura ma anche di eleganza e sobrietà (concetti per me affini) … se Le Corbusier poteva essere associato ai concetti dell musica … Mies van der Rohe si potrebbe associare al concetto di silenzio … il silenzio della contemplazione … della meditazione … il silenzio come essenzialità delle sue architetture così complesse nella loro limpida semplicità …

Le sue architetture posono essere viste come il risultato della sottrazione di tutti i “rumori” architettonici superflui per arrivare ad un perfetto silenzio contemplativo dello spazio all’interno del quale sono inserite in perfetta armonia …

Ghin Gon

Ghin-Gon

Il recupero architettonico cancella, assieme agli strati di polvere depositati dallo smog, anche l’opera del tempo. Modifica inevitabilmente anche la quarta dimensione architettonica: il tempo. 
“Ghin gon” è la stupita ed entusiasta trasposizione onomatopeica del suono dei campanili fatta da una bimba di poco più di un anno di età che riconosce nella immagine dei campanili gemelli della St. Peter Dom di Regensburg, il campanine della chiesa vicino a casa.
St Peter Dom, Regensburg (Germania), 2004.

Il Giardino di Orsola

orsola01Ovvero anche “delle foto di lavoro”. Non è la prima volta che mi cimento con la “fotografia operativa” o meglio con la “fotografia di cantiere”. Ma questa volta mi piacerebbe raccontare una storia dall’inizio. La storia di un progetto: Il Giardino di Orsola.

La storia di una piccola e umile architettura commemorativa.

La storia del Giardino di Orsola comincia proprio qui:

Il Giardino di Orsola coordinate
Il Giardino di Orsola coordinate

alla congiunzione tra il samoggia e il martignone, nella campagna “bassa” tra San Giovanni in Persiceto ed Anzola dell’Emilia, a pochi chilometri da Bologna