Drone photo

18 09 2014

… eh sì ! Alla fine ci sono cascato dentro anche io … ho sempre avuto un’altra passione oltre alla motocicletta ed alla fotografia: il modellismo.
Da ragazzo (e studente e quindi con un po’ di tempo libero in più di adesso) mi sono molto divertito, quando non era possibile usare la moto o non avevo voglia di passare notti insonni in camera oscura, a montare, assemblare, dipingere, tarare e calibrare una auto elettrica fuoristrada radiocomandata, con la quale poi “scorrazzavo” per piste improvvisate al parco della Lunetta Gamberini a Bologna (quando era meno frequentato).
header_58361
Durante le giornate piovose ed uggiose della scorsa estate ho “restaurato” quel modello e ne ho completato un’altro che ormai era in “lavorazione” da quasi 5 anni … dopodiché, il passo dalle auto ai droni radiocomandati il passo è stato breve (forse).

custom_head

In passato ho anche fatto qualche esperienza con gli aerei radiocomandati (non autocostruiti) ma dopo un paio di schianti lasciai perdere; poi sei o sette anni fa passai agli elicotteri, ma quelli in grado di volare effettivamente e con soddisfazione erano troppo costosi e/o complessi, mentre i giocattoli più o meno cinesi acquistati, dopo un iniziale entusiasmo, non davano grandi soddisfazioni e tendevano a rompersi anche prima degli inevitabili schianti cui li sottoponevo.

dragonfly-remote-control-helicopter

Alla fine, ad agosto scorso, non ho resistito e dopo avere cercato (invano) di aggiustare uno di questi giocattoloni, ho acquistato il mio primo mini drone radiocomandato: un Hubsan X4 f107c con videocamera.

SKU078173.32

Devo dire che inizialmente ero piuttosto scettico date le esperienze precedenti ma poi, dopo qualche inevitabile difficoltà iniziale nel prendere sensibilità ai comandi, è stato facile cominciare a governarlo con un poco più di padronanza e portarlo dove volevo che andasse.
Sono anche riuscito a riparare i danni subiti a causa di un atterraggio non proprio morbido, sostituendo il guscio (operazione non banalissima dal momento che i motori di questo quadrirotore sono saldati direttamente alla scheda di controllo e non c’è modo di rimuoverli dalle sedi senza staccarli da questa).

Dopo un poco di pratica sono anche riuscito a fare le prime riprese nonostante la qualità piuttosto scarsa della videocamera che monta.

L’appetito vien mangiando ed ho acquistato un multirotore un poco più complesso: un Walkera QR Y100, un sei rotori in teoria pilotabile via wifi da smartphone o da altri device Android o iOS.
Dico teoricamente perché i primi voli sono stati disastrosi a causa di un eccessivo ritardo nella risposta del drone rispetto al comando e ad una eccessiva sensibilità dei device più piccoli (iPhone) nonostante la calibrazione sia sempre stata effettuata con cura e frequentemente.
Ho notato che pilotando con un tablet Android (ASUS Nexus 7) le cose sono molto migliorate. Peraltro il problema dovrebbe essere risolvibile modificando la sensibilità dei comandi “touch” prevista dal ws della app di controllo ma non ho ancora verificato.

Comunque ormai la stabilità del mio piccolo gioiellino era compromessa a causa dei danni subiti da uno dei bracci che non ha retto ad un impatto piuttosto duro.
Dovrò anche in questo caso sostituire i gusci della fusoliera.
Dopo questi deludenti voli inaugurali e dopo avere letto in diversi forum molti commenti che riferivano come utilizzando un radiocomando più tradizionale vengono in parte risolti i problemi di “reattività” del drone, ho deciso di acquistare una radio per l’Y100

1bnf

Appena avrò risolto questi problemi e riuscirò a governare l’Y100 con una sufficiente sicurezza proverò a fare anche delle riprese per testare la qualità delle immagini e dei video realizzabili con questo oggetto che sulla carta dovrebbe essere un piccolo concentrato di tecnologia volante.

Continua … (certamente)

P.S. ovviamente le foto di questo articolo NON sono mie ma tratte da internet dai siti dei produttori o dei distributori degli oggetti raffigurati.